Mi chiamo Daniela Bianchi e sono colei che ha avuto l’idea imprenditoriale che oggi è Ibiza Exclu.
Sono nata a Milano nel 1971, una gran bella città in divenire, ricca di sapere e di genti da ogni dove. Molto stimolante, ma anche molto difficile, persino per coloro a cui ha dato i natali. Di Milano potrei parlarvi per ore, perché anche lei è nel mio cuore, ma se ho deciso di vivere su quest’isola è perché qui mi sento completa, e qui mi sono ritrovata.
Venni a Ibiza la prima volta nel 1976, con la mia famiglia, dopo un lungo viaggio in macchina nella coupé di mio padre, un’Alfa Romeo Sprint nuova fiammante che, per quanto elegante, non offriva sui sedili posteriori grandi comodità, e soprattutto era bassa. Appena arrivati, papà parcheggiò l’auto davanti casa e la riprese in mano solo un mese dopo, alla ripartenza: si era reso conto che la maggior parte delle strade non erano ancora asfaltate. Noleggiò così una Meari, e da quel momento le Baleari divennero per me il simbolo della libertà e dell’estate.
Di Ibiza ci innamorammo tutti all’istante, perfino mia sorella che di anni ne aveva tre, e da allora siamo sempre tornati in vacanza, fino a quando nel 2001 decisi di trasferirmi qui definitivamente. In fatto di vacanze sull’isola, posso dunque affermare di essere una veterana.
Ibiza Exclu, che originariamente si chiamava SOS Ibiza, nasce per amore. Il nome di un tempo rifletteva l’idea fondante: prestare soccorso a chi voleva organizzare le proprie vacanze, o semplicemente essere aiutato in caso di emergenza. L’obiettivo era ed è offrire esperienze diverse da quelle della vacanza in hotel, costruite intorno alla persona.
Creare un concetto nuovo di vacanza all’estero, già negli anni Novanta, non fu impresa semplice. Ero giovanissima, quasi una ragazzina, e Ibiza, pur essendo già famosa e in piena evoluzione, non aveva ancora una regolamentazione per le case vacanze. Los ibicencos, accorgendosi che chi arrivava qui non era sempre tutto casa e chiesa, diffidavano dell’inquilino e diffidavano di me, che in fondo ero pur sempre una straniera.
Ma le idee nascono così, dai sogni. E quando un sogno lo senti sottopelle, nell’anima, non puoi non tentare, non puoi non insistere. Non puoi semplicemente rinunciare a provare a essere felice e a rendere felici gli altri.